Il racconto parte dai due cinesi ricoverati all ospedale Spallanzani di Roma e dalla città di Wuhan, nella regione cinese dlel Hubei, dove sembra che tutto abbia avuto inizio, benché i primordi della pandemia restino ancora oscuri.
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Dopo le tappe di Codogno, la cittadina del Lodigiano dove è stato registrato il primo caso italiano di Covid, di Vo Euganeo, con la prima vittima ufficiale in Italia della pandemia, e dei diversi comuni della provincia di Bergamo, geografia flagellata dal Covid, si passa per l illusorio libera tutti e tutto estivo, fino al drammatico impatto della seconda ondata, al sopraggiungere delle varianti e alla speranza offerta dai primi vaccini. La cronistoria di un anno lunghissimo e lacerante, che nel libro è accompagnata dall analisi delle tante criticità emerse in ambito sanitario, sociale e organizzativo e dalle riflessioni su di cosa dobbiamo far tesoro della lezione offerta dal virus. Gli autori offrono la personale lettura dei tanti problemi affiorati in questo drammatico periodo, dall inaffidabilità di molti dei numeri diffusi analisi profetica viste le recenti cronache sulla falsificazione di dati in Sicilia e dei sistemi di monitoraggio ai costanti contrasti tra Stato e Regioni, dalle discutibili profezie della scienza agli assurdi diktat ideologici e strumentali sulla scuola che, con l imperativo delle aperture ad ogni costo specie per le superiori (vedi l ex ministra Azzolina), ha contribuito non poco all intensità delle ondate, mentre si è fatto poco per la sicurezza (ad esempio ripristinando il medico a scuola, come indicano gli autori)